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Maxime Chattam Arcana

Maxime Chattam

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Le ombre dietro gli specchi

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Maxime Chattam

Arcana

pp. 430, euro 19

Sonzogno, 2007

 

 

 

 

 

di Lidia Gualdoni

 

 

 

 

 

 

Da sempre appassionato di cinema, Maxime Chattam - alias Maxime Drouot -, per dedicarsi alla scrittura, sua altra passione fin da giovane, svolge una serie di piccoli lavori, compreso il libraio. Dopo aver completato gli studi di criminologia e psicologia forense, si distingue fra i giovani autori d'oltralpe con il thriller d'esordio, L'anima del male, cui seguono altri due romanzi della cosiddetta “trilogia del male”. In Francia riceve così ampi consensi da vedere tutti e tre i volumi pubblicati ai primi posti nelle classifiche di vendita. L'autore, classe 1976, è ormai considerato un talento a livello internazionale.

Maxime Chattam aveva avvertito i suoi lettori: dopo aver concluso la “trilogia del male” con Il veleno del ragno, il romanzo che, come L’anima del male e In tenebris, aveva come protagonista l’ispettore di polizia Joshua Brolin, avrebbe calato il sipario su questo personaggio, lasciandogli vivere la sua vita. Così è stato, e il nuovo romanzo rappresenta una sorta di svolta nell’evoluzione letteraria di Chattam, sia per quanto riguarda i contenuti, sia per lo stile adottato. Dopo averci abituati a storie di serial killer colpevoli di morti orrende e ad un susseguirsi di colpi di scena, il francese considerato ormai un vero e proprio talento di questo genere, ci sorprende con una vicenda nella quale la suspense corre a livelli più alti: è calata infatti nella realtà contemporanea e costruita intorno all’attentato dell’11 settembre alle Torri Gemelle. Ma la teoria che fa riferimento ai grandi complotti a livello mondiale - non certo nuova, perché sostenuta da tempo e da più parti -, assume qui contorni più ampi, visto che anche il cittadino che si considera al sicuro da qualsiasi gioco di potere può subire manipolazioni inimmaginabili.

Arcana, il suo ultimo romanzo, pubblicato come gli altri da Sonzogno, è tutto questo, ma anche molto di più. Yael Mallan è una giovane donna come tante altre: vive a Parigi, è nubile e deve affrontare problemi che coinvolgono la sua sfera sentimentale, lavorativa e affettiva; anche il passato sembra non avere ombre, nonostante alcuni episodi dolorosi che hanno condizionato la sua vita. Da qualche tempo, però, Yael è tormentata dalla presenza di oscure entità che le si presentano sotto forma di ombre dietro gli specchi, di suoni minacciosi e di messaggi che appaiono sullo schermo del computer: l’incitamento è di andare al di là delle apparenze, cogliendo il nesso fra una serie di fatti che costituiscono la vera chiave di lettura della realtà – l’affondamento del Titanic, ad esempio, o l’assassinio di Lincoln e di Kennedy. Sopraffatta dal timore di essere sul punto di impazzire, e dopo aver fatto alcune stupefacenti e inquietanti scoperte, la donna chiede aiuto a Thomas, un giornalista canadese conosciuto per caso da poco. Insieme, e con l’aiuto di Kamel, un paranoico idealista, cercano di dare una risposta agli strani messaggi che sembrano ricondurre a misteriose sette del passato. Ben presto, però, braccati da  sicari che vogliono eliminarli, i due saranno costretti ad una fuga che li porterà da Parigi a Ginevra e infine negli Stati Uniti. La ricerca di Yael subirà una svolta decisiva nel momento in cui capirà che trovare la verità sulla Storia dell’umanità intera significa trovare inquietanti spiegazioni – e quindi la verità - anche sulla sua storia personale. Ogni particolare, compreso il sorprendente finale, troverà la sua giusta collocazione. Ogni tassello contribuirà a definire il disegno che una mano misteriosa ha tracciato in passato e sta ancora tracciando.

Sebbene presenti alcuni aspetti – messaggi, simboli ed enigmi - che appartengono al genere esoterico, il romanzo di Chattam non potrebbe essere più moderno e legato alla realtà che da tempo è entrata a far parte della nostra vita: dall’uso di Internet, alle nanotecnologie, passando per i nomi dei più potenti uomini politici. Le pagine che, alterandosi alla narrazione, riportano interi brani del blog di Kamel, inoltre, contribuiscono a gettare una nuova luce su fatti, nomi e circostanze legati agli avvenimenti degli ultimi anni, sostenendo la tesi del controllo totale delle vicende mondiali ad opera di oscuri poteri e del coinvolgimento di persone ignare in cospirazioni e manipolazioni di massa. Nessun apparente omicidio, dunque, su cui indagare - almeno all’inizio; nessun serial killer da inseguire in un susseguirsi di colpi di scena. La paura, questa volta, prende la forma di una normalità che tale non è. Delle mille false verità che i media ci impongono. Del dubbio che si insinua strisciando nella mente del lettore. Della paranoia che, leggiamo, non è più da considerarsi una tara, ma “una qualità per sopravvivere in questo triste sistema”.

 

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